mercoledì 10 dicembre 2008



Da mesi non scrivevo più nulla su questo spazio di libera espressione del mio pensiero, per vari motivi. Anzitutto in seguito alla delusione seguita al risultato delle ultime consultazioni elettorali che ancora una volta, dopo quattordici anni di rovinosa empasse politico-sociale, ha visto trionfare Silvio Berlusconi; non tanto per la vittoria dell'imprenditore lombardo, quanto piuttosto per aver constatato come ancora una volta il Popolo italiano si sia lasciato gabbare dalle promesse di quella banda di imbonitori che vorrebbero spacciarsi per politici piuttosto che presentarsi alle urne per annullare la propria scheda in segno di sdegno verso una classe dirigente (???) inetta, lontana dai reali bisogni del Paese, dedita ai propri malaffari, a gettare fumo negli occhi dei propri elettori, a screditare le altre istituzioni del nostro Stato.
Ma poi mi sono detto che è proprio questo che giova loro, il silenzio per inerzia di chi la pensa diversamente e quindi...rieccomi qui. Lo spunto per ricominciare a far sentire la mia voce mi è giunto dal sud della Sicilia, e precisamente da una mail inviatami dal Comitato NO TRIV circa il problema affrontato in questo stesso spazio poco più di un anno fa e che riguarda le trivellazioni gas-petrolifere nel Val di Noto.


IL TAR SICILIA BLOCCA LE TRIVELLAZIONI GAS-PETROLIFERE SU RICORSO DEL COMUNE DI VITTORIA

Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere in Sicilia esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR di Catania che dà piena ragione al Comune di Vittoria per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi di Sciannacaporale dove insistono le sorgenti d' acqua che servono appunto la città di Vittoria.
Si tratta di una SENTENZA DI MERITO che di fatto annulla le autorizzazioni che la Regione Sicilia, a suo tempo, concesse alla società. La concessione riguarda 747 km. quadrati nei territori di molti comuni tra cui Avola, Noto, Rosolini, Modica, Vittoria, Ragusa, ecc. Nella sentenza l' ARPA e la Panther debbono pagare tutte le spese di lite della Consulenza Tecnica d' Ufficio (C.T.U.) e viene riconosciuto il rischio per le risorse idriche.
Viene decretato anche che la V.I.A. ( Valutazione d'Impatto Ambientale ) deve essere propedeutica a qualsiasi iniziativa e si deve acquisire il parere vincolante del Comune dove insiste l'intervento (nel caso in specie
Vittoria), dell' ASL e del Genio Civile, pertanto deve essere rifatto da parte della società tutto l' iter precedente.
Riteniamo questa SENTENZA, STORICA (è un precedente importante): per la prima volta si riconosce che il FUTURO ed il modello di sviluppo debbono essere decisi dalle comunità e non imposti dall' alto e pertanto sono salvaguardate le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati.
In sostanza:

- i beni comuni come l' acqua, il paesaggio, l' ambiente debbono essere tutelati;
- non si può insistere ancora nelle risorse energetiche derivate da combustibili fossili, ma bisogna puntare alle
energie rinnovabili, sicure, pulite ed al risparmio energetico;
- vi è bisogno di un' economia durevole, sostenibile, in armonia con la natura.

Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere in Sicilia (sinteticamente COMITATO NO TRIV). http://www.notriv.it/