lunedì 24 settembre 2007

Il Fatto #2

E rieccoci qua! Come mi ero ripromesso torna la rubrica sui "furbacchioni" che nel corso della settimana sono balzati agli onori della cronaca per essere stati protagonisti di una "genialata". Credevo, nell'inaugurare questo spazio settimana scorsa, che avrei incontrato delle difficoltà a scovare ogni settimana un Fatto(ne!), ma evidentemente elucubravo sull'onda dell'entusiasmo che scaturiva dalla mobilitazione popolare dell'8 Settembre, dimentico anche se per poco della dura realtà che mi circonda.
E invece a corrermi in aiuto sono, ancora una volta, i rappresentanti delle nostre Istituzioni! Se settimana scorsa una mano mi era stata porta dal sempreverde Calderoli, è dal centrosinistra che mi giunge stavolta un assist che è impossibile non trasformare!
Domenica 15 Settembre scorso, l'ex consigliere comunale prima, assessore ai trasporti poi, nonché vice-sindaco e poi sindaco di Genova, ex ministro dei trasporti e della navigazione del primo Governo Prodi e attuale Presidente della Giunta regionale della Liguria, Claudio Burlando di ritorno dagli Erzelli, una collina nella quale sono depositati i container vuoti del porto di Genova, volendosi dirigere verso il mare imbocca una superstrada.
Contromano!
Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, con ogni probabilità Burlando, che non ha fornito una valida giustificazione al suo gesto, aveva imboccato contromano la superstrada tenendosi rasente ad un muraglione sulla sinistra con l'intenzione di invertire il senso di marcia in prossimità dell'imbocco autostradale cui la superstrada conduce o comunque non appena possibile. Giunti sul luogo in seguito alle segnalazioni di numerosi automobilisti, gli agenti sono stati avvicinati da alcune persone in stato di shock che inveivano contro l'automobile, parcheggiata nel giusto verso di marcia, del Burlando. Alla richiesta dei documenti, Burlando asserendo di aver dimenticato patente e carta d'identità a casa, ha mostrato ai poliziotti la sua tessera da parlamentare, tra l'altro scaduta!
"I poliziotti mi hanno riconosciuto senza bisogno di documenti e mi hanno chiesto se avessi un documento perché formalmente era necessario. Io purtroppo avevo lasciato carta d'identità e patente di guida in una borsa a casa. Il mio portafogli è piccolo e non può contenente molti documenti".
Il suo portafogli è piccolo? Troppo per contenere patente di guida e carta d'identità, ma non abbastanza da impedirle di infilarci dentro una tessera parlamentare scaduta?
Ammesso e non concesso che il Presidente ligure abbia imboccato per errore la superstrada nel verso di marcia errato, perché ha proseguito per oltre un chilometro rischiando il tamponamento con i veicoli che incrociava? E perché si è fermato soltanto quando all'incidente è giunto vicino sfiorando un'altra autovettura che procedeva regolarmente nel giusto senso di marcia? E ancora, perché "La pattuglia, non avendo comunque accertato l'infrazione in oggetto, si asteneva dal contestare alcun tipo di sanzione, limitandosi ad informare il comandante telefonicamente e a redigere la presente"? C'erano segnalazioni telefoniche che denunciavano il fatto, erano presenti tre testimoni, gli occupanti del veicolo che Burlando stava per tamponare.
"Abbiamo seguito la normale procedura, quella che riserviamo a qualsiasi cittadino. Oltre a raccogliere le testimonianze dei vari automobilisti abbiamo infatti effettuato ulteriori accertamenti con i filmati delle telecamere" asseriscono dalla Polstrada.
Ma non offendete oltre la nostra intelligenza!
Un qualsiasi cittadino sarebbe stato immediatamente sanzionato. Un qualsiasi cittadino sarebbe stato giustamente sottoposto ai test previsti dagli art. 186 e 187 del Codice della Strada per accertarne l'integrità psicofisica! Burlando è stato sottoposto al test dell'etilometro? NO!
Burlando è stato sottoposto ai necessari controlli per accertarne l'eventuale stato di alterazione derivante dall'assunzione di stupefacenti? NO!
Burlando ha dato una spiegazione al suo gesto? NO! Non lo ha fatto né al momento in cui gli agenti, cautamente, gli contestavano "verbalmente" (come ad un "qualsiasi cittadino"?) l'infrazione né successivamente. Si è limitato a chiedere scusa! Le scuse non bastano, non si percorre "per caso" più di un chilometro contromano.
Perché Burlando, per essere certo di venire punito ha dovuto contattare telefonicamente
(come un "qualsiasi cittadino"?) il questore di Genova Salvatore Presenti ?
Alla fine la sanzione è giunta, ma non vi è dubbio che quello riservato al Presidente della Regione Liguria non sia stato certo la procedura che la Polstrada riserva ad un "qualunque cittadino"!
Burlando alla fine, come previsto dall'articolo 176 del Codice della Strada, si è visto sospendere la patente di guida per 12 mesi, ha subito la decurtazione di 10 punti sulla patente, il fermo amministrativo del mezzo per tre mesi e dovrà pagare una sanzione pecuniaria da 3.500 euro ed un'altra da 72 euro per aver guidato senza patente.
Perché, mi chiedo, per un infrazione tanto grave il Codice della Strada non prevede, oltre alle sanzioni amministrative, delle responsabilità penali, se non in caso di incidente? Quest'uomo ha percorso un chilometro e mezzo contromano su di una superstrada rischiando più volte il tamponamento! Un comportamento non solo irresponsabile, ma criminale! Perché invece se vieni fermato e sottoposto ad etilometro con uno 0,51 (il limite è di 0,50 dal 2002, mentre precedentemente era di 0,80!) nonostante tu non abbia commesso nessun incidente vieni sottoposto a procedimento penale? Occorrerebbe rivedere l'articolo 186 del Codice della Strada nel senso di una maggiore progressività della norma, così come previsto per altre infrazione, come appunto quelle esposte all'articolo 176.
Se imbocchi consapevolmente contromano una superstrada con l'intenzione magari di risparmiare tempo invertendo il senso di marcia qualche chilometro oltre non sei un "qualsiasi cittadino", sei un criminale non dissimile da quelli che i media hanno da tempo battezzato pirati della strada!
Capito Burlando?

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